{"id":2528,"date":"2021-07-24T09:43:06","date_gmt":"2021-07-24T09:43:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.termedifrasassi.it\/?p=2528"},"modified":"2021-07-24T10:17:18","modified_gmt":"2021-07-24T10:17:18","slug":"le-cure-inalatorie-introducono-lacqua-termale-sulle-pareti-dellalbero-respiratorio-lazione-benefica-e-sullintero-organismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.termedifrasassi.it\/en\/?p=2528","title":{"rendered":"Le cure inalatorie, introducono l\u2019acqua termale sulle pareti dell\u2019albero respiratorio. L\u2019azione benefica \u00e8 sull\u2019intero organismo&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 1170px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-2528-1\" width=\"1170\" height=\"658\" autoplay=\"1\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.termedifrasassi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Timeline-42.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.termedifrasassi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Timeline-42.mp4\">https:\/\/www.termedifrasassi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Timeline-42.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La terapia termale \u00e8 indicata in numerose malattie croniche e\/o recidivanti delle alte e basse vie respiratorie. L\u2019azione diretta \u00e8 ottenuta con la terapia inalatoria che \u00e8 la metodica di applicazione elettiva. Va ricordato che, per le acque che liberano gas terapeuticamente attivi, come le solfuree, la balneoterapia e l\u2019antroterapia umida sono comunque coadiuvanti. Per l\u2019apparato respiratorio si ricerca un\u2019azione generale di potenziamento delle difese immunitarie che pu\u00f2 essere ottenuta dallo sfruttamento dei patrimoni idrominerali con metodiche che coinvolgono l\u2019organismo come fango, bagno, antroterapia e idropinoterapia.<\/p>\n<p>Prescrivere la terapia inalatoria \u00e8 pi\u00f9 semplice rispetto alla fangobalneoterapia in quanto le controindicazioni sono pi\u00f9 limitate e facilmente rilevabili. Le principali patologie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie che trovano beneficio alle terapie termali sono: sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche, bronchiectasie, bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva, pneumoconiosi, riniti croniche, rinopatia vasomotoria, faringotonsilliti croniche, laringiti croniche, sinusiti iperplastiche, sinusiti croniche recidivanti, stenosi tubarica, otite media catarrale cronica, otite media sierosa, otiti medie croniche purulente non colesteatomatose<\/p>\n<p>Per le patologie dell\u2019apparato respiratorio possiamo ottenere risultati a breve ed a lungo termine. Al termine di un ciclo terapeutico si osserva generalmente riduzione della flogosi, della sintomatologia dolorosa e della congestione, minor difficolt\u00e0 all\u2019espettorazione e ridotto ristagno delle secrezioni, variazioni della qualit\u00e0 dell\u2019escreato che da mucoso-purulento si modifica in siero-mucoso; anche la dispnea pu\u00f2 ridursi. La tosse nel corso della terapia inalatoria pu\u00f2 anche aumentare per la fluidificazione e la mobilizzazione delle secrezioni. Cambia tuttavia le sue caratteristiche: da secca e stizzosa a produttiva. I risultati a distanza sono stati evidenziati con gli stessi parametri di studio visti per le patologie dell\u2019apparato locomotore.<\/p>\n<p>Anche nelle malattie dell\u2019apparato respiratorio \u00e8 stata osservata riduzione del numero e dell\u2019intensit\u00e0 degli episodi acuti nelle stagioni che seguono la terapia termale, diminuzione dell\u2019assenteismo lavorativo e della necessit\u00e0 di ricorrere a terapie farmacologiche. L\u2019entit\u00e0 del miglioramento aumenta progressivamente nel corso dei tre anni consecutivi di terapia dopo i quali la continuit\u00e0 garantisce il mantenimento nel tempo dei risultati conseguiti. La fase termale \u00e8 rappresentata, come sempre in medicina termale, dai periodi di quiescenza delle patologie. Non devono inoltre essere presenti malattie acute a carico di apparati coinvolti nella terapia inalatoria. Il mancato rispetto della fase termale pu\u00f2 determinare la riacutizzazione con peggioramento della condizione patologica. Nel corso della terapia termale possono comunque verificarsi riacutizzazioni e crisi termali. Metodiche d\u2019impiego e meccanismi d\u2019azione Le acque pi\u00f9 utilizzate in terapia inalatoria sono le solfuree e le salso-bromo-iodiche. Trovano anche impiego le bicarbonate, le solfato-calciche e le arsenicali-ferruginose. Le metodiche utilizzate, sia per le alte che per le basse vie, sono:<\/p>\n<ul>\n<li>inalazione caldo-umida<\/li>\n<li>nebulizzazione (collettiva)<\/li>\n<li>aerosol<\/li>\n<li>humage (indivduale o collettivo)<\/li>\n<li>irrigazione nasale<\/li>\n<li>insufflazione endotimpanica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le inalazioni caldo-umide, erogando particelle d\u2019acqua relativamente grandi (circa 100 micron di diametro), vengono prevalentemente impiegate per le patologie delle alte vie respiratorie e come coadiuvanti nelle broncopneumopatie; aerosol ed humage, in grado di penetrare in profondit\u00e0 nell\u2019albero bronchiale, vengono utilizzati per le basse vie aeree e come coadiuvanti nelle patologie delle vie aeree superiori, potendo facilmente penetrare anche attraverso gli osti dei seni paranasali.<\/p>\n<p>Tecniche inalatorie La crenoterapia inalatoria consente di far pervenire i principi attivi delle acque minerali sulla mucosa delle alte e basse vie respiratorie, nonch\u00e9, con appositi accorgimenti (terapia insufflatoria), a livello dell\u2019orecchio medio. Esistono diverse forme e modalit\u00e0 di erogazione della terapia inalatoria termale; le classificazioni tengono conto principalmente di alcuni fattori tra i quali:<\/p>\n<ul>\n<li>le caratteristiche tecniche degli apparecchi (apparecchi singoli, collettivi, a vapore, ad aria compressa, etc.)<\/li>\n<li>le caratteristiche fisiche delle sostanze inalate (dimensione delle particelle di acqua inalata, presenza di gas, temperatura, pressione, etc.)<\/li>\n<li>le caratteristiche chimiche delle acque minerali utilizzate (sali minerali ed oligoelementi). A scopo terapeutico, l\u2019aspetto pi\u00f9 importante della classificazione \u00e8 costituito dalle caratteristiche fisiche delle sostanze inalate, ed in particolare dalle dimensioni delle particelle dell\u2019acqua minerale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Gli effetti pi\u00f9 importanti delle terapie termali sull\u2019albero respiratorio:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>azione antiinfiammatoria<\/li>\n<li>azione decongestionante<\/li>\n<li>azione mucolitica<\/li>\n<li>azione di umidificazione delle mucose<\/li>\n<li>azione trofica sulle mucose<\/li>\n<li>azione battericida<\/li>\n<li>aumento dei poteri di difesa<\/li>\n<li>prevenzione delle riacutizzazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Controindicazioni <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>affezioni acute a carico delle vie respiratorie<\/li>\n<li>riacutizzazioni di patologie croniche: tubercolosi in fase essudativa<\/li>\n<li>neoplasie maligne delle vie respiratorie<\/li>\n<li>insufficienza respiratoria acuta<\/li>\n<li>grave insufficienza respiratoria cronica<\/li>\n<li>situazioni di broncorrea \u201cacquosa\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Numerose ricerche hanno dimostrato che particelle di diametro superiore ai 10 \u00b5 si arrestano a livello delle vie aeree superiori (naso, laringe e faringe); quelle di diametro compreso tra i 10 ed i 3 \u00b5 possono penetrare negli osti sinusali ed arrivare alla mucosa tracheo-bronchiale, mentre solamente quelle di circa 1 \u00b5 possono raggiungere le pi\u00f9 fini diramazioni bronchiolari, fino ai bronchioli terminali e alla parete alveolare. Inalazioni caldo-umide \/ Questa metodica utilizza apparecchi in grado di frammentare l\u2019acqua minerale in particelle, formando un getto di vapore che viene inalato dal paziente.<\/p>\n<p>Nella inalazione a getto diretto la pressione del vapore caldo sull\u2019acqua minerale determina la formazione di particelle delle dimensioni di circa 100 \u00b5.<\/p>\n<p>Il getto viene convogliato contro filtri o piastre che consentono di eliminare le particelle pi\u00f9 grosse e di ottenere una nebbia omogenea ad una temperatura di 37-38 \u00b0C.<\/p>\n<p>Nel getto sono contenuti gli eventuali gas che si liberano nell\u2019inalatore durante il processo di frammentazione dell\u2019acqua termale. Il paziente si posiziona di fronte all\u2019apparecchio, ad una distanza di circa 20-25 cm dal beccuccio erogatore ed inala il vapore erogato. Aerosol \/ Sono costituiti da fini particelle di acqua minerale in grado, secondo le dimensioni, di raggiungere gli osti dei seni paranasali ed anche le diramazioni pi\u00f9 distali dell\u2019albero respiratorio. Esistono diversi apparecchi per l\u2019erogazione di questa metodica che si differenziano sia per le modalit\u00e0, attraverso le quali l\u2019acqua minerale viene frammentata, sia per le dimensioni delle particelle prodotte.<\/p>\n<p>Gli apparecchi pi\u00f9 diffusi utilizzano aria compressa, alla pressione di 0,5-1 atmosfere per ottenere particelle di diverso diametro; quelle superiori ai 3-5 \u00b5 si arrestano alle vie aeree superiori, mentre quelle inferiori ai 3 \u00b5 raggiungono i distretti respiratori inferiori.<\/p>\n<p>La metodica \u00e8 simile a quella delle inalazioni, con alcune peculiarit\u00e0. L\u2019aerosol inalato ha una temperatura corrispondente a quella dell\u2019acqua alla sorgente e non subisce alcun processo di termalizzazione.<\/p>\n<p>Ogni seduta dura circa 10-15 minuti durante i quali il paziente inala circa un litro di acqua minerale. Aerosol ad ultrasuoni e sonico (o vibrato) \/ La frammentazione dell\u2019acqua minerale avviene tramite l\u2019utilizzo di ultrasuoni generati per effetto piezoelettrico.<\/p>\n<p>Le particelle cos\u00ec generate hanno dimensioni omogenee (2-3 micron). L\u2019aerosolato viene sollecitato e messo in vibrazione da una fonte di ultrasuoni, quindi accelerato con l\u2019intervento di piccoli compressori. In questo modo le particelle acquisiscono maggior capacit\u00e0 penetrativa all\u2019interno delle cavit\u00e0 dei seni paranasali. Aerosol ionico \/ Le particelle di aerosolato vengono trattate in modo da essere tutte ionizzate negativamente e tendono a respingersi diffondendosi maggiormente nelle regioni anatomiche pi\u00f9 difficili da raggiungere.<\/p>\n<p><strong>Nebulizzazioni \/ <\/strong>Sono trattamenti inalatori collettivi.<\/p>\n<p>Le acque minerali sono trasformate in nebbia di particelle acquose di varie dimensioni (secondo dell\u2019apparecchio impiegato) e mescolate con gli eventuali gas liberati dalle acque minerali.<\/p>\n<p><strong>Humage individuali e collettivi \/ <\/strong>Questa metodica inalatoria impiega quasi esclusivamente i gas che si sviluppano spontaneamente dalle acque minerali (es. idrogeno solforato) o che vengono liberati da queste con particolari accorgimenti (es. CO2 dalle acque bicarbonate e carboniche). A differenza delle altre metodiche, le particelle e le micelle acquose sono molto scarse. Negli humage individuali, i gas che si liberano dalle acque termali vengono convogliati in singoli apparecchi. Sono utilizzate mascherine, boccagli, o forchette nasali. Si ottiene una profonda penetrazione dei gas nell\u2019apparato respiratorio ed \u00e8 possibile raggiungere anche i seni paranasali. Nell\u2019humage collettivo, i pazienti inalano i gas termali diffusi in ambiente per un periodo progressivo con le sedute di cura da 15 a 60 minuti. Metodiche irrigatorie Le irrigazioni consentono di far pervenire l\u2019acqua minerale, a diversa pressione e temperatura, ed i gas termali a diretto contatto delle superfici mucose di alcuni organi ed apparati, sfruttando il sinergismo ottenuto dalle propriet\u00e0 dell\u2019acqua minerale impiegata, associato alle sue propriet\u00e0 farmacologiche. Si distinguono:<\/p>\n<ul>\n<li>irrigazioni nasali e rinofaringee<\/li>\n<li>irrigazioni orofaringee<\/li>\n<li>irrigazioni intestinali<\/li>\n<li>irrigazioni vaginali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Irrigazioni nasali<\/strong> \/ Consistono nell\u2019immissione di soluzioni idrominerali nelle cavit\u00e0 nasali attraverso una sonda. Hanno un pi\u00f9 spiccato potere di detersione e di asportazione meccanica delle secrezioni. Sono pi\u00f9 efficaci sulle alterazioni trofiche e vasomotorie della mucosa e vanno, quindi, preferite nelle rinopatie croniche soprattutto se associate a componenti allergiche o vasomotorie.<\/p>\n<p><strong>Docce nasali micronizzate<\/strong> \/ Di recente introduzione, nascono dall\u2019esigenza di garantire una maggiore penetrazione del mezzo termale in cavit\u00e0 difficilmente accessibili come i seni paranasali, i meati ed il labirinto etmoidale. Tale tecnica permette un trattamento della mucosa delle fosse nasali e del rinofaringe con notevole riduzione degli effetti algici spesso legati all\u2019irrigazione classica. Per questo motivo va preferita nelle forme di marcata iperreattivit\u00e0 delle mucose. La tecnica consiste nell\u2019immissione a pressione nelle fosse nasali di acqua minerale nebulizzata costituita da grosse particelle acquose (circa 20-30 micron di diametro).<\/p>\n<p>Si esegue facendo aderire alle narici un\u2019apposita ampolla (rino-jet) in grado di immettere il getto di nebbia a temperatura ambiente nelle fosse nasali e di raccogliere le secrezioni reflue scaricandole all\u2019esterno.<\/p>\n<p>Studi condotti con l\u2019utilizzo di isotopi radioattivi hanno confermato la penetrazione delle particelle nelle cavit\u00e0 paranasali. L\u2019effetto terapeutico \u00e8 legato alla detersione delle secrezioni comprese quelle mucopurulente e crostose, all\u2019azione trofica, decongestionante e mucolitica. A queste si aggiungono le azioni specifiche delle acque impiegate. Per quanto sia pratica comune ricorrere alle docce micronizzate qualora esista un\u2019intolleranza o una difficolt\u00e0 di esecuzione dell\u2019irrigazione, esistono alcune differenze di indicazione. La doccia micronizzata possiede maggiori capacit\u00e0 di penetrazione \u00e8 quindi preferibile nelle affezioni delle cavit\u00e0 paranasali e delle tube di Eustachio<\/p>\n<p><em>a cura del dott. Andrea Pennacchi Primario di Otorinolaringoiatria Ospedale di Fabriano Area Vasta 2 Fabriano-Jesi-Senigallia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; La terapia termale \u00e8 indicata in numerose malattie croniche e\/o recidivanti delle alte e basse vie respiratorie. L\u2019azione diretta \u00e8 ottenuta con la terapia inalatoria che \u00e8 la metodica di applicazione elettiva. 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